chi siamo

Sono Maryam Pasar, pedagogista e fondatrice di Kodiamo.
Sono alla continua ricerca di nuovi metodi educativi capaci di rispondere ai bisogni dei bambini di oggi. Esploro in particolare l’incontro tra pedagogia e tecnologia, studiando come il coding, gli strumenti digitali e l’intelligenza artificiale possano rendere l’apprendimento più creativo, attivo e coinvolgente.

Credo che la tecnologia, quando è accompagnata da una visione pedagogica, possa aiutare i bambini non soltanto a usare gli strumenti digitali, ma anche a pensare, creare e costruire con maggiore consapevolezza.

Ogni giorno i bambini crescono circondati dalla tecnologia. Ma come possiamo trasformarla in uno strumento educativo davvero utile, creativo e consapevole?

Con Kodiamo sono alla continua ricerca di nuovi metodi che uniscano pedagogia, coding, strumenti digitali e intelligenza artificiale. L’obiettivo non è preparare tutti i bambini a diventare programmatori, ma offrire loro occasioni per esplorare, fare domande, sperimentare e imparare attraverso la creazione.

Quando viene proposta nel modo giusto, la tecnologia può stimolare la curiosità, il pensiero logico, la creatività e la capacità di risolvere problemi.I bambini possono così comprendere meglio il mondo digitale che li circonda e viverlo da protagonisti consapevoli, non soltanto da utilizzatori.

La tecnologia può diventare un ponte tra diverse forme di apprendimento. Attraverso attività creative, i bambini possono avvicinarsi alla matematica, all’arte, alla narrazione e alla logica in modo pratico e coinvolgente. Piattaforme come Scratch permettono di creare storie, animazioni e giochi utilizzando blocchi visivi semplici e intuitivi.

Il coding, però, è soltanto uno dei possibili strumenti. Il vero obiettivo educativo è aiutare i bambini a comprendere meglio il mondo digitale, a fare scelte consapevoli e a usare la tecnologia per esprimere idee, collaborare e trovare nuove soluzioni.

Con Kodiamo esploro metodi educativi che rendano questo percorso accessibile, graduale e divertente. Attraverso il gioco e la sperimentazione, ogni bambino può scoprire che la tecnologia non è qualcosa da usare passivamente, ma uno spazio in cui immaginare, creare e imparare.